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Cosa bisogna sapere sull’Ecommerce?

Cosa bisogna sapere sull’Ecommerce?

Ecommerce: una strada parallela in grande crescita.

Ma di cosa si tratta? I recenti successi inaspettati del settore degli acquisti on line hanno stimolato i più pigri, ma come tutti i progetti vanno approfonditi con il massimo dell’attenzione e con i miei consigli.

a cura di Massimiliano Faticoni

L’Ecommerce  durante la Pandemia

In questo periodo si parla tanto di Ecommerce, parlando con colleghi, leggendo articoli, sembra un ultima moda, un nuovo status, un nuovo miraggio!

Sembra quasi che il Covid19 abbia coniato un nuovo vocabolo, tutti vogliono saperne di più e cercare di affacciarsi in questa nuova opportunità.

Per questo motivo ho pensato di scrivere una serie di articoli sul tema, quello di oggi é il primo. Proprio perché un progetto di Ecommerce coinvolge tutta l’azienda, in sede di creazione occorre mettere a fuoco vari punti strategici in modo che tutto il sistema funzioni tecnologicamente bene e riesca a interagire al meglio con tutti i settori aziendali più o meno articolati:

  • Tipo di Prodotti/assortimento
  • Consumatore target
  • Territorio di vendita
  • Magazzino e gestione articoli
  • CRM
  • Contabilità/fatturazione
  • Acquisti
  • Canali di vendita
  • Canali di strategia Digitale
  • Interfaccia web shopping
  • Trasporti/Consegne

Si, l’Ecommerce è da intendere come una opportunità che comunque non è una novità nel panorama Europeo e Italiano. La sua nascita non è per niente recente, fa parte della genesi del web nato nel 1969, che nel tempo si è sviluppato e ha dato vita dopo varie tappe ai primi Marketplace. Infatti nel 1994 nacquero Amazon e Ebay i primi Marketplace globali.

Quindi nel fenomeno più ampio della Globalizzazione si svilupparono, tramite il web, i mercati globali (marketplace) che cominciarono a dare la possibilità di acquistare On Line (Ecommerce).

In questo sistema, chiaramente, hanno avuto fortuna tutti i prodotti che avevano un brand conosciuto, aziende solide che tramite il web hanno potuto consolidare il proprio marchio e fare marketing e poi vendite con un metodo nuovo ma più veloce e redditizio perché, come sappiamo, salta tutti gli intermediari (se non si intermedia) e vende a una platea vasta, globale, internazionale.

Successivamente il sistema si è ulteriormente sviluppato dando vita a sistemi di vendita minori: aziende che hanno intuito la possibilità di ampliare i canali di vendita e utilizzare anche quello on line come nuova leva per arrivare a nuovi clienti e aumentare quantitativamente le vendite.

I modelli Ecommerce sviluppati

I modelli di Ecommerce che fino ad oggi si sono sviluppati sostanzialmente sono infatti due:

  • Il Retailing (intermediazione nella vendita)
  • Lo Shopping diretto

E’ proprio intorno a questi due modelli che invito a ragionare.

Un progetto Ecommerce è un progetto che da molte soddisfazioni, ma per poterlo concretizzare occorre tempo e tanto studio. Le Aziende Italiane che nel periodo Covid19 hanno avuto la fortuna di vendere on line sicuramente erano già organizzate con un sistema pronto ma da perfezionare. Le Aziende hanno messo mano alla logistica, all’implementazione di un magazzino (a volte diversificato), ma erano già fortunatamente preparate in parte; le statistiche (Casaleggio Associati) che infatti sono state rilevate hanno messo in evidenza che comunque qualche problemino le Aziende lo hanno avuto.

Questo per dire che il Progetto Ecommerce deve avere una pianificazione di almeno un anno se basta e l’applicazione di una serie di pianificazioni/implementazioni molto particolari che se non messe a punto possono generare dei problemi successivamente.

Il primo dei fattori è proprio il prodotto o servizio da vendere

Non si può pensare di fare degli investimenti congrui senza pensare ad una vera strategia sul prodotto e partendo dal prodotto studiare tutti i fattori aziendali, procedure, consegne, che sono determinanti per l’Azienda che vende per la User experience del Consumatore che acquista.

Quindi nell’affrontare un progetto del genere bisogna effettuare uno studio approfondito.

Avere due consapevolezze:

  • Concorrenza altissima
  • Consumatore di una platea ampissima

Sulla Concorrenza non mi soffermo perché sappiamo bene la mole di prodotti dello stesso genere che possono esistere e inficiare sul  nostro, mentre mi preme approfondire il Consumatore.

Il Consumatore oggi è complicato!

Con questo intendo dire che oggi il Consumatore deve essere al centro delle Strategie dell’Azienda che si affaccia ad un progetto Ecommerce.

Calarsi nel Marketer

Per poterlo conquistare occorre studiare da Marketer Digitale, come proprio un Allenatore di Calcio (Luca Papa docet). Vendere on Line significa saper adoperare gli strumenti digitali e i canali di Digital Marketing, saperli mettere insieme con un mix che può variare di giorno in giorno. Intendo annoverare tra questi strumenti tutti i canali di vendita digitale, indirizzati in un Marketing Funnel, che possono veicolare l’offerta del nostro prodotto con la possibilità di arrivare ai clienti con le nuove tecnologie: i Socials, un Sito web, la SEO, e tutti gli altri giocatori del mondo digitale.

Una piattaforma Ecommerce quindi deve avere alla base un’idea solida sul “Prodotto”, ma occorre pensare al contempo e con la stessa valenza a chi offrirla, e con quali canali digitali farsi notare dai clienti target; questi canali digitali devono “proporla”sul mercato. Infatti è prioritario lo studio del giusto “bacino” d’utenza interessata, per capire le necessità di questo tipo di Consumatore, per accontentarlo e quindi fargli vivere un’esperienza indimenticabile sul prodotto acquistato tramite la nostra Azienda.

Nei prossimi articoli approfondirò gli argomenti collegati all’Ecommerce:

  • Il Digital Marketing
  • Il Software Gestionale

Se siete interessati allo sviluppo di un progetto Ecommerce, studiatevi bene cosa é successo nel periodo Covid 19, e poi cominciate a prendere carta e penna e a pensare a queste cose di base ma da dettagliare:

  • Prodotto/i
  • Consumatore Target
  • Numero degli articoli
  • Quante fatture si prevede di fare al mese
  • Territorio di vendita
  • Si è già in possesso un negozio fisico